Il gallo nasce pollastro. Ma ciò non gli impedisce di diventare un animale sacro. Nella religione di Zarathustra incita gli uomini al risveglio e a lanciare la sfida contro le forze del male. Con le quali deve intrattenere tuttavia rapporti non esclusivamente conflittuali, se finisce per essere messo in relazione con il mondo infernale e sacrificato di tanto in tanto per placare satana. E’ simbolo di vigilanza, combattività, esuberanza sessuale e resurrezione. Dal punto di vista clinico un perfetto profilo maniacale. Riuscite a pensare a qualcosa di più distante da un’ottuagenaria che trascorre le giornate passando tra le dita i grani del rosario? Eppure, complice forse la somiglianza di quei grani con i chicchi, i due ne combineranno insieme delle belle.

Urbano Terrazzano sarebbe il nome perfetto per un contadino desideroso di potersi emancipare dalla propria condizione, ma si attaglierebbe pure a un cittadino preda d’incontrollabili smanie agresti. Come la mettiamo se, è il nostro caso, le due possibilità risultano simultanate nel racconto?

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