L’Officina Totore è il serraglio-manifattura ove l’ingegnere segrega l’autore di turno affinché attenda, in forzata autonomia, alla porzione di Galassia che gli pertiene. Dove esso reclusorio si situi non è dato sapere; chi ne sostenga il canone è un enigma. Nulla si sa sul destino dei grafomani dopo l’ultimazione dell’ufficio: una vecchia madre che ha formulato la domanda è stata visitata da un mamba. Si vocifera siano stati coartati a migrare nel Periscopio Strabico, un testo la cui composizione è avvolta da un fitto mistero e nel mistero forse ristarà per ipoteche di carattere anagrafico.

Il Capo Officina
ing. Turi Totòre