Un tram chiamato ventitré – Otto

Le ipotesi che si erano andate accumulando sul conto di quell’uomo, venute meno le più astruse, ossia che patisse d’un difetto congenito alla vista o si trattasse di un professore che conduceva studi sul comportamento a cui stavamo facendo da cavie inconsapevoli o fosse un’analfabeta che ignorava d’esser tale, si erano ridotte a una soltanto, […]

Un tram chiamato ventitré -Sette

La si sentiva sbraitare al telefono prima ancora che comparisse e insisteva, una volta a bordo, a lanciare improperi all’indirizzo della madre o del compagno o della figlia o di chiunque avesse avuto l’infelice idea di telefonarle o di rispondere a una sua chiamata. Era indifferente agli sguardi; sorda ai colpi di tosse; insensibile all’acciaccatura […]

Un tram chiamato ventitré – Tre

Pioveva che Dio la mandava e tutti erano costretti a fermarsi sul predellino e chiudere l’ombrello prima di farsi largo tra i passeggeri mezzo infraciditi. Il pavimento del tram era un’unica pozzanghera. A un terzo circa della sua lunghezza, partendo dal fondo, c’era una circonferenza di un metro di diametro completamente sgombra, a causa di […]

Un tram chiamato ventitré – Due

Il tram era gremito all’inverosimile e quando lei, preannunciata da una rotula nivea e una falange sfavillante, è apparsa in tutta la sua bellezza nella cornice lignea della porta anteriore, il conducente non ha potuto resistere all’impulso di offrirle il proprio posto e costringerla ad accettare. Siamo rimasti bloccati alla fermata per alcuni interminabili minuti: […]