Lisa Puzella sul Sommario

Questo catalogo semiesauriente delle pratiche sessuali inusitate messo insieme dal fantomatico Eusebio Gnirro ha il sapore dei divertissement d’antan, dei manualetti atroci e irridenti messi insieme da studenti liceali nella prima metà del Novecento per combattere la noia di interminabili lezioni in aule polverose e poco illuminate. Come ben dice il titolo della prefazione di Giulio Mozzi all’opera del suo probabile alter ego,”Questo libro non vuol significare nulla”: non è, come dice lui, un trattatello erotico, ma un omaggio alla fantasia, un catalogo dell’immaginario e dell’infinita capacità umana di creare, appunto, immagini e da queste inferire, su queste costruire.