Brevettata da Zeus, che si tramutò in cigno per potersi congiungere con la riottosa Leda, la fortuna di questa pratica sessuale non ha conosciuto rovesci a partire da quando, al termine di una lunga serie di rappresaglie sessuali delle truppe comandate da Tindaro (coniuge di Leda e Re di Sparta) che avevano condotto a un passo dall’estinzione l’aristocrazia degli uccelli acquatici, a farne le spese furono soprattutto le galline. La prassi di passarle allo spiedo ancora vive si propagò da Sparta in tutta la Laconia e da qui alle restanti sette regioni dell’antica Grecia, fino a innescare la rovinosa crisi peloponnesiaca dei macroleciti che fu l’effettivo movente della guerra che oppose Sparta ad Atene, dove la produttività delle ovaiole era rimasta inalterata in virtù della diffusione endemica della pederastia minorile.

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© Turi Totore