Oh ma che bell’ano che ha, caspita,
largo ampio spazioso,
sfizioso di forma,
solare, raggiato, sordo,
appena scuro sul bordo ma bello, profondo, snello
leggermente irsuto,
concavo come un imbuto e
mirabile elastico morbido,
plastico nel suo contrarsi,
la sua peristalsi è quasi un onda di mare,
il profumo naturale e vibrante,
il suono, scommetto, è dinamico, comico,
in pubblico leggero e soffiante,
squillante o vicino al rimbombo in privato,
al tatto è vellutato,
liscio dapprima e rugoso al cratere,
ma che bel vedere,
di colore cangiante,
ricco di toni bruni e sfumati di terra,
un bell’ano in salute,
sincero,
perfetto,
che invidia.
Da Con pene, ovvio. (Se Mina è a Rio con X, Tenco ara)
di Cosimo Lupo