Stamattina sono stato svegliato dal maggiordomo il quale, malcelando il proprio imbarazzo, mi ha informato d’aver visto Mademoiselle allontanarsi lungo lo stradone tirandosi appresso una valigia grigio sabbia. Mi ha chiesto se intendevo seguirla o se volevo che lo facesse lui e mi ha consegnato la lettera che Mademoiselle aveva lasciato sul guanciale. L’ho aperta. C’era scritto:
“Monsieur, non siamo stati altro che compagni di passaggio. Devo congedarmi da lei perché ha frainteso la mia natura: non sono una creatura volubile e bizzarra, sono una natura perdente e affabile, che non si aspetta nulla tranne di non smettere mai di aspettare ancora qualcosa.”