Due giorni fa, per la prima volta, Mademoiselle è parsa interessarsi a me e non al mio interesse per lei. Aveva uno sguardo che non le conoscevo: dolce e al tempo stesso selvatico. Mi ha chiesto se avessi mai avuto una donna in vita mia. Le ho risposto con sincerità senza pensare alle conseguenze, o meglio, non immaginando che ammettere di essere stato sposato potesse rappresentare un problema. E’ andata su tutte le furie, in preda ad una gelosia retroattiva che mi ha lusingato e spaventato al contempo. Ha usato parole pesanti, nei miei confronti e di colei che era stata il mio primo e unico amore. Era piena d’odio. Mi ha detto che avrei dovuto rintracciarla, ucciderla e portarle il suo cuore in uno scrigno.
Quando le ho detto che era morta da tempo si è gettata ai miei piedi e mi ha chiesto perdono. Gliel’ho concesso ma non mi ha creduto. Ha detto che il mio perdono non era sincero: che soltanto chi non è abituato a essere perdonato sa perdonare subito e con gioia.