Stamattina Mademoiselle s’è svegliata di buon umore. Ha detto d’aver fatto un sogno carico di promesse per il suo futuro. Ha sognato di rifarsi una vita in Provenza con un signore facoltoso. Un signore che si occuperà di ogni cosa che la riguardi. Dice che la mattina aprirà le finestre e davanti a lei si spalancherà il sole e i colori di un campo di lavanda; leggerà libri su un morbido canapè sotto una finestra con le tendine bianche e ricamate; la sua camera avrà le pareti chiare e azzurrine; il signore le leggerà qualche pagina del libro che ha in mano con la sua voce calma, lei si addormenterà e lui si preoccuperà di coprirla con un plaid a quadri.
Le faccio notare che siamo in Provenza, che sono un signore facoltoso, che mi occupo di ogni cosa che la riguardi, che la biblioteca contiene migliaia di testi e i canapè sono ovunque. Le ricordo che ho la voce calma e spesso si addormenta mentre le leggo qualcosa dopo averla coperta con un plaid. Mi rinfaccia che non è a quadri.