E’ stata una decisione tormentata che alla fine avevo preso. Ero disposto a rischiare di perdere Mademoiselle per sempre, pur di liberarmi del peso opprimente che fosse la mia prudenza la principale causa della situazione di stallo da cui non vedevo via d’uscita. Ero risoluto, non appena l’avessi incontrata in uno dei corridoi senza fine che ama percorrere a piedi scalzi per godere della morbidezza dei tappeti persiani che si susseguono senza soluzione di continuità, a prenderla per la vita, trarla a me con forza e darle un bacio sulla bocca senza chiederle il permesso. Quando finalmente l’ho intercettata in uno degli incroci più complicati della casa una strana sensazione, la cui natura non ho compreso subito, mi ha trattenuto dall’agire come avevo pianificato. Ho lasciato che Mademoiselle mi superasse e mi sono voltato per rimirarla mentre si allontanava: solo allora mi sono reso conto che calzava scarpe col tacco alto e che erano state esse a rendermela del tutto estranea per quei pochi, ma decisivi, istanti.