Per il suo compleanno ero pronto a tutto. Immaginavo che mi avrebbe chiesto chissà cosa, invece si è limitata a esprimere il desiderio di trascorrere un fine settimana a Roma. Ho dedicato quindici giorni all’organizzazione di un week end che volevo fosse memorabile, coinvolgendo tutte le mie conoscenze altolocate per darle modo di visitare luoghi esclusivi preclusi al pubblico e senza prevedere un tetto massimo alle spese. Venerdì sera, quando ci siamo ritrovati nell’atrio del palazzo, io con la mia unica valigia e lei con la sua mezza dozzina di bagagli, mi ha guardato stranita chiedendomi dove stessi andando. Solo allora ho compreso che a Roma intendeva andarci da sola e ho simulato una partenza per affari, precisando che avremmo condiviso il solo viaggio fino alla stazione, dove sarei salito su un treno con tutt’altra destinazione.