Ogni mattino di quel primo inverno in una città che ancora non gli appartiene Ray aspetterà l’uscita di Hoop dal portone per pedalarle accanto fino all’università, e non sembrerà sfiorarlo il pensiero di apportare alcuna variante; sennonché, nel primo giorno di primavera comparirà, appeso al manubrio della bicicletta, un cestino di vimini coperto da un telo. Hoop e Ray partiranno appaiati come di consueto, ma Ray accelererà fino a interporre una decina di metri tra la propria ruota posteriore e quella anteriore di Hoop. Ciò fatto inizierà a pescare dal cestino manciate di petali che disseminerà dietro di sé. Essi disegneranno sull’asfalto grigio una scia di colori che regaleranno a Hood la suggestione di pedalare su un arcobaleno sminuzzato.