Quando Hoop sarà dimessa, al termine delle cure che non avrà fatto, inforcherà la bicicletta su cui ha montato una serie di portapacchi e partirà in direzione sud, verso la città dove vuole frequentare la facoltà di architettura. Pedalerà per due settimane di fila sulle pendici dell’Appennino, andando incontro a un sole tutt’altro che benevolo. Per evitare un danneggiamento delle retine nasconderà gli occhi dietro un paio di occhiali da sole a lenti larghe, ulteriormente ampliate per proteggere l’intero volto, e il collo, e ambedue le spalle dalle scottature. Alle automobili che la incroceranno apparirà a sua volta un’automobile dotata del solo parabrezza; a chi la sorpasserà instillerà il dubbio, nello scrutarne il riflesso nello specchietto retrovisore, d’aver perduto il senno.