Non appena Ray finirà il liceo monterà sulla bicicletta, gravata dal peso di una bisaccia doppia, e punterà verso nord, in direzione della città dove intende iscriversi alla facoltà di ingegneria. Pedalerà per più di due settimane sotto un sole ancora estivo. Per evitare d’essere annientato da un’insolazione sarà costretto a mettere in testa un képi blanc da legionario, dotato di tendina posteriore maggiorata per proteggere anche il resto. Essa tendina, a misura di strascico da sposa, svolazzerà parallela al suolo per tutta la durata del viaggio facendolo apparire una sorta di supereroe affetto da iperidrosi. Quando giungerà all’estrema periferia della metropoli Ray si sbarazzerà dell’armamentario e farà il suo ingresso nella città eterna a capo scoperto, senza rendersi conto che l’effetto combinato tra il caldo e l’aver calcato eccessivamente il cappello conferirà al suo cranio un’inusitata conformazione, che indurrà l’impudente popolino ad accoglierlo al saluto di “Ave Cilindro”.