Ray svilupperà ben presto un’insana passione per le andature inconsuete. Dopo una fase in cui avanzerà rigorosamente a zig-zag per le strade della città e un periodo di messa al bando dell’uso manuale dei freni a favore di un’azione diretta del piede sulla leva di comando dei pattini anteriori, egli si cimenterà nella sfida di tenere la ruota anteriore costantemente sollevata da terra facendo dei suoi viaggi in bicicletta un’unica e ininterrotta impennata. In seguito smonterà la ruota anteriore in via definitiva, fendendo l’aria con la nuda forcella elevata al rango di minacciosa coppia di banderillas pronte a colpire. In verità esse si agganceranno con delicatezza al paraurti posteriore delle auto per dare modo a Ray di andare al traino quando non avrà voglia di pedalare. Parecchi automobilisti interrogheranno lo specchietto retrovisore con lo sguardo chiedendosi come faccia quel demonio di un ragazzino a stargli dietro, ma soltanto alcuni schiacceranno l’acceleratore fino a rischiare il ritiro della patente nell’inane tentativo di distanziarlo.