Quando Babbo Natale avrà l’infelice idea di portare in regalo al piccolo Ray la sua prima bicicletta, egli comincerà a girare senza posa intorno all’albero addobbato. All’una di notte il padre gli sequestrerà il campanello, ma Ray continuerà a chiedere strada facendo tin-tin con la bocca. Alle due gli nasconderà il sellino, per vederlo seguitare a darci dentro in piedi sui pedali. Alle quattro gli smonterà la coppia di rotelle stabilizzatrici, per scoprire che è già capace di farne a meno. Nei giorni successivi diventerà un azzardo per i membri della famiglia uscire da qualsiasi camera senza accertarsi che Ray non stia sfrecciando per i corridoi. Il padre finirà per restituirgli il campanello e intimargli di suonare ogni qualvolta transiti dalla zona giorno alla zona notte e viceversa. Quando gli foreranno le ruote della bicicletta scopriranno a proprie spese che rotolare sui cerchioni dilata lo spazio di frenata. Alla settima collisione in due giorni Ray sarà autorizzato, a dispetto dei suoi tre anni, a scorrazzare in bicicletta per le strade della città.