Le porte sono soltanto tre e da quelle non c’è modo di scappare. Ognuna di esse è interdetta da una coppia di giovani teppisti che hanno in animo di fare ciò che ormai succede con una certa regolarità nei tratti extraurbani della metropolitana, dove la distanza tra due fermate successive è maggiore che in città. Le donne presenti nel vagone sanno bene che nessun uomo leverà un solo dito per difenderle perché quel dito finirebbe per essere spezzato e infilato chissà dove. Non gli resta che reiterare la seguente preghiera: “Dio, fa che non tocchi me”. Le racchie sono le uniche tranquille, da tempo hanno perso ogni speranza che possa toccare a loro.