Il vagone è uno qualsiasi e fa parte di un convoglio tra i tanti che viaggiano su una linea metropolitana tra le nove disponibili. Ma il risultato dell’osservazione sarebbe identico se si scegliessero un altro vagone, un altro treno, un’altra linea della metropolitana. Anche in quello, come in questo, la popolazione si suddividerebbe tra coloro che in questo preciso istante stanno digitando qualcosa su un dispositivo e coloro che stanno leggendo ciò che ha appena digitato un altro. L’unica eccezione è rappresentata dai pochissimi ciechi e dagli ancor più rari monchi di entrambe le mani, che costituiscono le uniche categorie capaci di pensare ai fatti propri, tenendo viva la speranza che ci sia ancora qualcuno che ne abbia.