E’ solo questione di tempo, l’area è orami pervasa da tensioni che condurranno prima o poi a uno scontro all’ultimo sangue. E’ scritto nel DNA degli umani, connota la loro storia più di qualsiasi altra cosa: dopo periodi, anche protratti, di convivenza pacifica, popoli diversi cercano di annientarsi rinnegando la possibilità, che fino a un attimo prima era una realtà, di poter vivere gli uni accanto agli altri. Si vedono già le prime avvisaglie: una signora che sta tentando di leggere in piedi un ponderoso libro con la copertina rigida, ma fatica a rimanere in equilibrio perché gli impegna tutte e due le mani, chiede a una ragazzetta seduta che sta sfogliando il suo e-book a colpi di polpastrello se può cederle il posto. L’interpellata si rifiuta di farlo rispondendo che nessuno la obbliga a leggere scomodissimi libri cartacei. S’accende una discussione, che ben presto si propaga. I passeggeri si dividono in due opposti schieramenti: i tradizionalisti agitano i ponderosi tomi come fossero clave; i progressisti brandiscono i sottili e-reader come fossero sciabole. Tre analfabeti sono gli unici a mostrarsi superiori e rimanere fuori dalla mischia.