Non sono credente, ma quella volta il dubbio che Dio esistesse mi ha assalito come mai prima d’allora: è successo quando mi sono reso conto d’essere l’unico uomo all’interno di una carrozza che accoglieva almeno trenta donne. In quell’occasione non ho potuto trattenermi dal pregare affinché si verificasse un guasto, di quelli impossibili da riparare, e rimanessimo bloccati nel tunnel per le successive ore, giorni, anni, e il treno non ripartisse prima che io avessi esaurito fino all’ultima stilla della mia energia vitale. Poco male se avessi trovato ad attendermi sulla banchina la bara: mi ci sarei accomodato sereno e, prima di autorizzare la chiusura del coperchio, avrei salutato con un cenno della mano le mie donne, che il convoglio avrebbe portato chissà dove.