Il Nuovo Codice della strada e il relativo regolamento d’attuazione hanno ribadito un principio che non ammette eccezioni se non per confermare la regola: il tram ha sempre la precedenza: su tutto e tutti. E proprio per temperare questo potere sconfinato che gli è stato conferito, il legislatore ha imposto limiti tassativi alla potenza sonora dell’avvisatore acustico in dotazione. Ecco perché l’esaurimento nervoso è la malattia professionale del tramviere. Non c’entra il traffico, figuriamoci: tutto discende dalla condizione di condurre un bestione di ferro che per legge ha sempre la precedenza ma se qualcuno gli taglia la strada non può fare altro che saltare a piè pari sulla leva che aziona l’avvisatore acustico ed emettere un suono che non è un barrito capace d’ incutere terrore ma uno squittio: un tin-tin-tin che per quanto insistito non è capace d’intimorire nemmeno un rospo di città che si è appisolato su una rotaia.
Per questa ragione, mentre il conducente corrode il proprio sistema nervoso per la disperazione di disporre di un potere che non riesce a far valere, i passeggeri provano un moto di tenerezza per un mostro che pesa quindici tonnellate passa e che invece di usare la propria massa per ridurre a niente chi gli blocca il passo, cinguetta come un cardellino che anziché camminare sui fili ci cammina sotto.