Bisognava dare atto al ragazzetto che ci sapeva fare, soprattutto in un ambiente così convenzionale e tradizionalista come l’interno di un tram. S’era preso la briga di distribuire per diversi giorni ai passeggeri volantini in cui spiegava il suo progetto, prima di cominciare a cimentarsi.
Era bastato questo per far sì che gli venisse riservato un posto e che lo spazio davanti a lui fosse mantenuto sgombro per non creare interferenze. L’esperimento è durato per ben diciassette giorni, al diciottesimo, quando ormai gli mancavano solo tre abili colpi di collo-piede per battere il record mondiale di palleggio su mezzo pubblico in movimento, il conducente ha frenato bruscamente per colpa di un tizio in bicicletta che aveva perso il controllo della ruota anteriore in corrispondenza d’una delle due rotaie e ha rovinato tutto. A nulla sono servite le sue spiegazioni sull’accaduto: è stato coperto d’improperi da tutti i passeggeri e s’è beccato una pallonata sul naso da parte del notaio.