La sua stagione preferita era l’estate, quando poteva indossare magliette polo a tre bottoni e corta manica e le donne andavano in giro a braccia nude senza il minimo ritegno.
Non si sedeva mai d’iniziativa accanto a una bella signora: sarebbe stato troppo facile e del tutto privo di valore; preferiva aspettare che fosse una di esse a prendere posto accanto a lui, consentendogli di cullare l’illusione che lo avesse fatto intenzionalmente. Quando ciò accadeva egli rimaneva immobile, evitando accuratamente di sbandare in direzione di essa: preferiva che fossero gli scarti del tram o i movimenti della sua inconsapevole amante intenta a sfogliare un libro o digitare sul telefonino a mettere a contatto le due epidermidi, talora provocandone lo strofinamento: la sensazione era per lui così intensa e intima da serbarla nella propria memoria tattile per tutto il giorno. Era insomma un maniaco così discreto ed educato da poter essere considerato uno degli ultimi galantuomini rimasti.