Sappiamo tutti che alcune forme di rispetto, come quella di cedere il posto agli anziani sui mezzi pubblici, non esistono più e i vecchi, che partono sfavoriti nella corsa all’accaparramento, finiscono per essere gli unici a rimanere sempre in piedi, mentre giovani possenti e comodamente assisi non hanno nemmeno il buon gusto di tenere gli occhi bassi fingendo di non averli visti, giacché non considerano di cattivo gusto aver vinto la competizione. Quando uno di questi attempati riesce, per una fortunata serie di coincidenze, a occupare un posto, è come se avesse vinto la lotteria.
Potete dunque immaginare come si sia sentita quella vecchina che dopo essersi seduta, per la prima volta da otto mesi a questa parte, si è ricordata di non aver timbrato, commentando la cosa ad alta voce nell’illusione che qualcuno si offrisse di vidimare il biglietto in sua vece e riportaglielo. Da come i passeggeri in piedi davanti a lei avevano cambiato assetto, ha compreso che si stavano predisponendo all’assalto all’arma bianca non appena si fosse allontanata.
La vecchina non aveva voglia di rischiare la multa, né di lasciare incustodita la borsa; allora ha mosso le dita della mano destra segnate da vene bluastre in direzione della bocca: ha estratto la dentiera e l’ha poggiata sul sedile per tenere occupato il posto.