Mi aveva stranito che una donna andasse in giro con una valigetta ventiquattrore rigida da maschio: di questi tempi è possibile trasgredire a tutto fuorché ai dettami della moda. Doveva trattarsi d’una sovversiva o d’un’artista o semplicemente d’una pazza.
A farmi propendere per la terza ipotesi è stato vedere il contenuto della valigetta, che ha aperto dopo averla poggiata nel posto a sedere accanto al mio: si trattava di una scopa componibile, che ha montato prima di mettersi a spazzare il pianale del tram.
I passeggeri, nel timore di assaporare la durezza del manico sul cranio, l’hanno assecondata sollevando le gambe coi piedi a martello per darle la possibilità di spazzare sotto i sedili.
Immaginavamo che una volta ultimate le pulizia sarebbe scesa, invece ha rimesso la scopa nella valigetta, si è seduta, e ha proseguito il viaggio fino alla sua fermata.